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Sfilata Storica e PALIO dei MUSSI18ª edizione domenica 20 settembre 2009
Il caloroso e prolungato applauso con cui il folto pubblico presente salutava, nella serata del 21 settembre 2008 la chiusura del 17° Palio dei Mussi di Riese Pio X, decreta il successo della manifestazione a partire dalla sfilata di tutte le Borgate riesine con costumi, attrezzi, materiali dei primi ‘900, a ricordo e testimonianza della vita quotidiana di un tempo nel nostro paese. Una quindicina di giorni prima dell'avvenimento si procede alla presentazione ufficiale del Palio, dei fantini e dei Mussi che gareggeranno per le varie borgate, dei giudici di gara e del dipinto che diventerà, di anno in anno, l'emblema stesso del Palio. Uno o due giorni prima della competizione si svolgono i preliminari per determinare la griglia di partenza dei mussi, anche in relazione al numero degli iscritti. Nell'occasione le Borgate danno inizio, negli appositi spazi, alla rappresentazione di Antichi Mestieri, che avrà il suo momento culminante nel giorno del Palio. Il giorno del Palio, mentre già al mattino diversi figuranti girano e si soffermano per le vie del paese nei lorocaratteristici costumi, nel primo pomeriggio, sul retro di Villa Eger, sede Comunale, inizia il ritrovo delle Borgate: Cendrole, Jare, La Piazza, Pasotti, Pojana, Spinea, Terre Grosse, Vallà, con i partecipanti giovani e meno giovani, con carri, attrezzi e animali, in un tramestio di voci e colori. Ha inizio quindi la sfilata: preceduti dal Gonfalone del Comune, a testimonianza della partecipazione
dell'intera comunità dal Gonfalone del Palio e da quelli di ogni singola Borgata, i figuranti con tutto il loro armamentario percorrono, tra due ali di folla,Via G. Sarto, Via Merry del Val e Via Bembo per entrare infine negli impianti della Pro Loco appositamente attrezzati per la manifestazione e per l'accoglienza del pubblico. Durante il percorso, mentre gli spettatori osservano da vicino le caratteristiche identificative rappresentate da ogni singola Borgata: i lavori dei campi e tutto quanto a ciò connesso, le attività artigianali, commerciali e sociali, una ridda di parole ormai desuete accompagna la sfilata… rabio e solcaroea, barel e caveagne, anton e ratatuia, dogo e musal, bìgol e schiral,…da una delle borgate si eleva nell'aria un canto di religiosa invocazione, tipico della vita contadina mentre da un'altra una musica che accompagna balli festosi. Si giunge così, dopo la rituale benedizione alle Borgate e ai fantini e il giuramento di lealtà dei concorrenti, al punto centrale della manifestazione: la corsa deiMussi. Mussi che ogni borgata ha amorevolmente e appassionatamente curato per lungo tempo con nutrimenti appositi, allenamenti nascosti e trattamenti principeschi.
Alla fine, per il vincitore, vi saranno grandi festeggiamenti, applausi, battimani e soprattutto gran festa della Borgata che per un anno intero potrà far valere il suo trionfo nei confronti di tutte le altre . Intanto nella barchessa, appositamente allestita, si approntano i lavori come si svolgevano un tempo: il forno per il pane e i biscotti; il tino, le botti, il torchio per il vino; la caldaia per il formaggio o per il bucato; “a vanduja” e gli attrezzi “par far su el porseo”, il pentolame per cuocere il pesce e tante altre attività che ci aiutano a riscoprire il nostro passato... ...per non dimenticare!
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Palio dei Mussi




